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tumblr. il mio ultimo punto di vista

Uh, sto scrivendo un post nel mio blog non ufficiale.. dopo 5 anni è una cosa veramente strana.. ma le mode passano, gli strumenti cambiano e l’herpes è per sempre.

Ogni strumento “sociale” ha la sua funzione, e ogni persona è più propensa ad utilizzare certe funzioni. Nel tempo si sono visti:

Blog. - scrivo al mondo - i miei 5 lettori mi leggono una volta a settimana, i miei 2 lettori agganciati con un feed reader mi leggono ogni volta che si connettono, il resto del mondo mi legge quando passa per sbaglio.

Badoo e similari. - social network locali - per conoscere le tipe, funziona quello in cui più gente della zona è attiva, se posti il tuo ultimo porsche, te le fai. P.S.: ad oggi Facebook li ha spazzati via tutti raggiungendo il primo posto in ogni area.

Facebook. - social network 4colori - ha convinto a computerizzare ed internettizzare gente che sino al 2009 non aveva mai usato un browser. Ha stravinto con l’utilizzo planetario soprattutto grazie alla registrazione Nome, Cognome (troppo tardi caro il mio MySpace). E’ evoluto, da stuff-sharing oriented a mood-message oriented grazie anche all’intuizione twitteriana. Con la possibilità di categorizzare gli amici presto inizierà a pestare i piedi a LinkedIn - fino ad oggi uploadare il video dell’ultima sbornia non faceva granché professionale quando lo vedeva il “friend” capo.

Twitter. - cheap, cheap, cheap - du maroun. A differenza di Facebook questo fa SOLO del moodmessaging. E’ vero, è corto, perciò è comodo. Ma il “Claudio si è svegliato”, “Claudio ha mangiato i PanDiStelle”, “Claudio si è accorto che ci sono meno stelle”, “@MulinoBianco dove avete messo l’undicesima stella?” è troppo per me.. Mi basta avere uno che followo (lasciatemelo passare) così e già non uso più Twitter. Ad ogni modo ognuno piega lo strumento a suo piacimento e averne uno così semplice fa venire fuori cose veramente interessanti perfino nell’ambito professionale.

Tumblr. - followable blog - mi piace sta definizione. E’ un semplice blog ma introduce certe funzionalità dove rimane il cardine dell’autore che scrive post e non il numero di peli dell’ultima contata, ma con un’interazione maggiore con gli altri blogger.

Non so cosa ci sarà domani, ma è chiaro che non sono le grandi modifiche che fanno i successi. Questi strumenti sono cambiati, piano piano, ogni volta partendo da dove era arrivato l’altro, una sorta di selezione naturale, aiutata spesso dall’utilizzo massivo.

Au revoir.